DUE ANNIVERSARI, UNA MOSTRA
Durante la festa patronale del prossimo settembre, una mostra ricorderà due anniversari importanti, e tra loro legati, della parrocchia S. Ignazio di Loyola: i vent’anni della sua nascita e i 300 dell’assedio di Torino.
Nel 1986, infatti, la chiesa - costruita come succursale della parrocchia SS. Nome di Maria, sui terreni dell’antica tenuta Olivero - è diventata parrocchia autonoma.
La cascina Olivero, che tuttora è visibile in via Arbe, costruita nella seconda metà del XVI secolo col nome di cascina Pareto, nel 1632 è acquistata della nobile famiglia Olivero. I nuovi proprietari, alla fine del '600, edificano accanto alla cascina, una grandiosa villa gentilizia con cappella. Nel 1700, per il figlio Giovanni Battista, gesuita, Silvestro Olivero fa costruire, in uno dei suoi terreni là ove ora sorge il "grattacielo Lancia", un grandioso e aulico edificio, composto da circa 70 stanze e cappella, per "gli Esercizi Spirituali" della Compagnia di Gesù.
Appunto 300 anni fa, nel mese di maggio 1706, nell'assedio di Torino, atto finale della lunga guerra di successione al trono di Spagna, la Villa è scelta come Q.G. dal Duca De la Feuillade, comandante in capo dell’esercito del Re Sole Luigi XIV, e l’edificio degli “Esercizi, per la sua grande capacità ricettiva, è adibito ad ospedale maggiore. La poco lontana cascina Grangia, in via Ricaldone, recentemente demolita, è piazzaforte e fureria, mentre la Martiniana, ove ora c’è la centrale del latte di via Filadelfia, diventa forno per la panificazione.
Dunque, l’Olivero, è cuore e cervello
dell’assedio, dove si decidono le strategie d’attacco.
Le cascine, che circondano la ancor piccola Torino, sono fortificate e unite
tra loro da una doppia corona di spalti, da cui partono le trincee, profonde
l’altezza di un uomo a cavallo, che tendono alla città. Con la vittoria del 7
settembre, gli Austro-piemontesi mettono in rovinosa ritirata gli assedianti, e
riprende così la normale attività.
Silvestro Olivero,
nel 1717, assegna nel suo testamento la Villa e la Fabbrica per gli Esercizi ai
Gesuiti. Da allora, varie vicende, han fatto cambiare più volte proprietà al
complesso, finché nel 1940, Marcellino Racca ridona la Villa ai Gesuiti e, nel
1945 vende
La mostra coronerà un percorso storico sulla chiesa di S. Ignazio iniziato nel
libro "S. Ignazio, una parrocchia di Torino dal Ducato Sabaudo al terzo
millenio" e proseguito nel 2004 con una mostra fotografica a vent’anni
dalla
costruzione della chiesa.